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Stephen Hawking, il genio della scienza malato di SLA andrà nello spazio

22 marzo 2017 Innovazione e Tecnologia News


È una delle menti più brillanti del pianeta Stephen Hawking e andrà nello spazio. Cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico, da più di 30 anni è costretto su una sedia a rotelle da una particolare forma di SLA che ha bloccato tutte le capacità motorie dello scienziato, togliendogli anche ogni possibilità di parola ed espressione.

È per questo che attualmente Hawking  è costretto a parlare tramite un sintetizzatore vocale costruito appositamente per lui dai tecnici di Cambridge e che gli permette di trasformare in suono quello che contemporaneamente scrive su un apposito computer collegato alla sua sedia a rotelle. Soltanto in questo modo Hawking riesce a comunicare, sebbene molto lentamente e con una frequenza di non più di quindici parole al minuto.

I seri problemi di salute non hanno impedito a Stephen di contribuire allo sviluppo scientifico in modo straordinario, formulando teorie innovative che hanno rivoluzionato il modo di concepire l’universo, basti pensare alle sue scoperte sul Big Bang e i buchi neri, spiegate al grande pubblico con testi scientifici diventati best seller in poco tempo.

Scena tratta dal film del 2014  La teoria del tutto  del  2014. Premio Oscar all’attore protagonista Red Mayne.

In un’intervista rilasciata due giorni fa al programma televisivo inglese Good Morning Britain, Stephen Hawking ha annunciato la realizzazione del suo sogno, andrà nello spazio. Il cosmologo raggiungerà le stelle non solo nella sua mente geniale ma anche nella realtà, accettando la proposta del magnate Richard Brenson di salire a bordo della SpaceShip Two, navetta progettata dalla Virgin Galactic al fine di portare turisti in giro per l’universo. Il 1° Novembre 2014 la SpaceShip Two si era schiantata a terra durante un test di lancio nei cieli della California causando la morte del co-pilota e gravissime conseguenze allo stato di salute del pilota, riuscitosi a salvare lanciandosi nel vuoto con un paracadute. Da quel tragico fallimento Brenson non ha arrestato il suo progetto di turismo spaziale, presentando nel febbraio dello scorso anno la seconda versione della SpaceShip Two. Tra i viaggiatori in trepida attesa c’è anche Stephen Hawking che nell’intervista al canale inglese ITV ha dichiarato con entusiasmo: “Quando Brenson mi ha offerto una sedia sulla navetta, ho detto di sì immediatamente“. “I miei tre figli mi hanno dato una grande gioia – ha confessato il cosmologo – e ora posso dirvi serenamente cosa mi farebbe felice, viaggiare nello spazio“.

Stephen Hawking insieme ai tecnici ideatori del computer che gli permette da anni di poter comunicare con il mondo.

La mente geniale di Stephen Hawking incastrata in un corpo sofferente è il chiaro esempio di quanto sognare sia al centro di ogni capacità umana. È una questione la sua che va al di là di ogni retorica e che ci proietta tra le stelle.


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