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Quando i giovani ci insegnano a conoscere. A Veroli l’evento FAI tra cultura e buon cibo.

6 aprile 2017 Arte e Cultura Cucina ed Enogastronomia Live ed Eventi News Scuola


Arriviamo a Veroli, grazioso paese della Ciociaria situato sulle pendici dei monti Ernici e godiamo del gran fermento che fin da subito ci viene incontro in una Domenica di Marzo assolata e promettente. “Giornate di Primavera FAI, 25 e 26 Marzo 2017“, una piccola bandiera svetta accanto al tavolo delle informazioni, dove un quindicenne sorridente ci saluta e chiede con garbo: “A quale percorso culturale siete interessati?” e dopo averci fornito la mappa ci augura una buona esperienza.

Proseguiamo con curiosità nel percorso fornitoci arrivando all’Episcopio di Veroli, chiuso dal 2003 e riaperto proprio in occasione di queste due giornate all’insegna della riscoperta dell’Italia che il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha organizzato in tutto il Bel Paese per promuovere la conoscenza delle più nascoste bellezze del territorio. Ecco che anche qui veniamo accolti da due giovani, probabilmente della stessa età del primo, che con il divertimento dell’adolescenza e la responsabilità di chi si appassiona iniziano a descriverci tutto ciò che c’è attorno fino ad entrare nelle stanze dell’Episcopio verolano. I due ragazzi ci accompagnano passo per passo facendoci scoprire la bellezza delle stanze e la particolarità degli affreschi : “All’interno dell’Episcopio è conservata la Sala del Trono affrescata con le serie in monocromo dei ritratti ideali dei vescovi di Veroli… e poi ancora la Sala dei Comuni con alcune vedute della città appartenenti all’antica Diocesi di Veroli come Ceprano, Frosinone, Strangolagalli…”.

        

Volgendo lo sguardo tra la folla che numerosa si è radunata per ascoltare le informazioni preziose, si intravedono tanti piccoli Ciceroni che, con il pass FAI” al collo, spiegano con grande coinvolgimento le bellezze del loro paese. “Siamo iscritti al FAI – mi spiega il ragazzo biondo dopo avermi spiegato la storia dei vescovi protagonisti dei medaglioni raffigurati sulla parete – frequento il Liceo Scientifico Sulpicio di Veroli e con la scuola ho aderito a questo progetto scuola – lavoro. È divertente ed interessante per noi giovani poter insegnare qualcosa a centinaia di persone provenienti da molte parti d’Italia curiose di conoscere il paese in cui viviamo“. “Avevo il timore di annoiarmi e invece devo ammettere che far conoscere l’arte è un’esperienza davvero divertente e coinvolgente, frequento il Liceo Linguistico e ho avuto modo di conoscere molti giovani della mia età coinvolti nel progetto con i quali condividere l’esperienza di piccole guide turistiche alle prime armi“- aggiunge la ragazza accanto. Saranno anche alle prime armi ma il loro entusiasmo per un’iniziativa dagli obiettivi cosi specificatamente culturali è fonte di speranza e soddisfazione per chi li guarda e li ascolta. La conversazione con i giovani Ciceroni va avanti e ci spiegano come la loro preparazione sia stata impiegata ad ascoltare guide turistiche professioniste che, portandoli per il paese, hanno non solo dato loro le informazioni storiche necessarie ma anche trasferito le tecniche per poter coinvolgere il visitatore nel migliore dei modi.

Chissà un giorno questo potrà essere il mio futuro lavoro” ci dice uno di loro entusiasta di aver preso parte all’evento. Probabilmente è anche questa la riscoperta del territorio, non solo L’Episcopio, la Basilica di Santa Salome con la Scala Santa (nella foto qui accanto), la Cattedrale di S. Andrea ed il suo inestimabile Tesoro, il Calendario romano dei Fasti Verolani, la Basilica di S. Erasmo, il Borgo e la Rocca di San Leucio, luoghi di inestimabile valore culturale e storico ma anche e soprattutto il potenziamento delle risorse umane. Le  giovani menti del territorio, sfidando qualsiasi luogo comune, dimostrano quanto siano capaci di apprezzare l’arte e la la conoscenza delle proprie radici facendone strumento di condivisione e crescita .

È sul potenziamento delle risorse umane che si è concentrata anche l’iniziativa del delizioso mercato enogastronomico che, parallelamente al percorso culturale, ha rallegrato la vista e il palato dei visitatori. Decine di stand dove acquistare e degustare le tipiche eccellenze dell’enogastronomia locale hanno colorato il centro storico con prelibatezze e sorrisi.

                                                                                            


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