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Pasquale Marino: “Sono rammaricato per il risultato, ma non per la prestazione della squadra”

4 aprile 2017 Frosinone Calcio Sport


In sala stampa l’allenatore del Frosinone Calcio, Pasquale Marino, non nasconde la delusione dopo il pareggio con l’Avellino.

Dopo un primo tempo brillante nel quale si sono viste aggressività e rapidità, nella ripresa abbiamo espresso molto possesso palla, ritmo più basso e difficoltà di affondare. E’ stata una sua indicazione oppure una scelta della squadra?
“Questo è il calcio. Si gioca al calcio per cercare di trovare gli spazi. Quando gli avversari si chiudono tutti dietro la linea della palla, nonostante fossero sotto di un gol, è normale che la squadra deve tentare di aprire la difesa. Non era fine a se stesso il possesso palla, perché quando ci siamo liberati siamo riusciti ad arrivare molte volte sugli esterni, al tiro, con gli avversari che hanno commesso tantissimi falli, fermandoci al limite dell’area di rigore. Non credo che volevamo fare solo possesso palla, ritengo che oggi la squadra ha fatto tutto quello che doveva fare e l’Avellino credo che abbia creato poco, ad eccezione dei minuti finali del primo tempo, dove abbiamo perso il controllo per due o tre minuti e loro hanno avuto una buona occasione da rete. Per il resto penso che poteva nascere solo così il gol del pareggio, con una mischia o una respinta da palla inattiva, perché hanno tanto uomini di struttura. La squadra è tornata ad attaccare per cercare la vittoria, non siamo stati fortunati sulla traversa di Terranova e soprattutto non si può non dare un rigore del genere, proprio sulla respinta della traversa. In due partite ci hanno negato due rigori evidenti, a Cesena il fallo di mano di Laribi su cross di Mokulu, oggi questo… Pazienza… Con questo arbitro non siamo fortunati, nel precedente con la Ternana, ricorderete, diede un rigore agli ospiti che nemmeno si erano accorti del fallo e non avevano protestato. Non è vero che la squadra si è specchiata nel secondo tempo, la squadra ha continuato a giocare, a tenere palla, a tenere gli avversari nella loro metà campo, senza mai correre rischi. Ditemi voi quello che ha fatto l’Avellino in fase offensiva. Credo che la partita sia stata giocata come si doveva ma non siamo stati assolutamente fortunati. Se fossimo stati più fortunati, si poteva chiudere la partita già nel primo tempo, perché il divario stasera è stato netto, evidente”.

In virtù di quanto dichiarato da lei, ci deve essere rammarico per i due punti persi?
“Si, rammarico perché sono due punti persi, ma non posso dire nulla alla squadra per la prestazione. Credo che tutti i giocatori hanno disputato una grande partita. Ditemi voi chi ha fatto male stasera. Su questo aspetto non ci troviamo mai d’accordo, perché ogni volta leggo dei giudizi sui giocatori del Frosinone che stanno facendo benissimo e mi rammarico per quello che qualcuno scrive… l’importante è che contano le mie pagelle, nel senso che la squadra deve avere fiducia per quello che sta facendo. Non era piaciuta la partita con il Cesena, può capitare… stasera credo che questa squadra ha fatto tutto quello che doveva fare, purtroppo non siamo stati fortunati. E’ mancato solo il risultato”.

Due punti nelle ultime due partite, ci possono essere ripercussioni dal punto di vista psicologico?
“Mi auguro di no, non sono un mago e non posso sapere se accadrà o meno. Non possiamo pensare di vincere tutte le partite, se avessimo giocato al di sotto delle nostre possibilità, ci poteva stare un po’ di rammarico e magari delusione, perché non aver fatto la prestazione può incidere sul morale. Abbiamo la consapevolezza di aver fatto un’ottima partita, poi ognuno la vedo a modo proprio. Se dobbiamo essere equilibrati nei giudizi dobbiamo dire che questa squadra ha fatto un’ottima partita”.

Due sostituzioni obbligate dalle non perfette condizioni di Ariaudo e Mazzotta?
“Purtroppo questo è stato un handicap, non abbiamo potuto gestire le energie in una certa maniera. Sono stati due cambi forzati ed in campo c’era qualche altro calciatore che poteva essere sostituto avendo speso molto. Non siamo stati fortunati sotto questo punto di vista, avendo giocato tre giorni prima… Bruciare il terzo cambio poteva essere rischioso”.

Perché Kragl e non Mokulu?
“Mettere le tre punte poteva essere anche rischioso, potevamo subire qualche contropiede. Ho scelto di sfruttare le capacità balistiche di Kragl, visto come si era messa la partita. Non potevo stravolgere l’assetto tattico e rischiare di perdere il punto. Aldilà di questo credo sia stata una partita sfortunata, perché i due cambi obbligatori ci hanno condizionato, ma questo non ha influito sul risultato, perché non siamo stati premiati per la prestazione offerta”.

I punti persi per strada la preoccupano per il proseguo del campionato?
“Se li avessimo conquistati sarebbe stato molto meglio. Ora dobbiamo preoccuparci di andare avanti. Sappiamo che sarà una lotta dura fino alla fine e siamo pronti per affrontarla. Non possiamo fasciarci la testa perché non abbiamo vinto o perché abbiamo perso qualche punto, dobbiamo andare avanti e reagire, recuperando fuori casa i punti persi in casa”.

Il video dell’intervista di mister Pasquale Marino, pubblicato sul Canale YouTube di Radio Day.

L’intervista audio di mister Pasquale Marino.


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