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Pasquale Marino: “Non dobbiamo pensare di essere già arrivati al traguardo”

30 marzo 2017 Frosinone Calcio Sport


La splendida vittoria di Ferrara è già archiviata, il Frosinone è in viaggio verso Cesena dove, domani sera all’Orogel Stadium – Dino Manuzzi, affronterà i bianco neri nella dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie B. Prima della partenza Pasquale Marino ha incontrato i giornalisti per la consueta conferenza stampa della vigilia.

A parte Matteo Ciofani e gli infortunati di lungo corso Paganini e Brighenti, qual è la situazione dell’infermeria?
“Mazzotta ha recuperato, è convocato ma probabilmente non giocherà, non vogliamo rischiare. Kragl invece è aggregato al gruppo e quindi convocato”.

Quali sono le difficoltà della partita di Cesena, squadra dall’alto tasso tecnico e campo storicamente ostico?
“Partita difficile anche perché il Cesena ha conquistato 25 punti sui 34 totali proprio tra le mura amiche. Conosciamo le difficoltà e gli ostacoli di questa gara, sappiamo che il Cesena era stato costruito per stare nella parte sinistra della classifica, in zona play off, perché ha dei valori importanti; a volte escono delle annate poco fortunate e quindi si trovano in una situazione di classifica che non meritano, considerato l’organico, Camplone ed anche il precedente allenatore, Drago, che ritengo sia un tecnico preparato. Non pensiamo che sia una partita più facile di quella della scorsa settimana”.

La squadra ha recuperato dalla fatica della gara di Ferrara? Non pensa ad un turn over per la partita di domani sera? Eventualmente lo farà tra la gara di Cesena e quello con l’Avellino di lunedì sera qui al Matusa?
“Come noi anche le altre squadre hanno certamente recuperato, cinque giorni sono più che sufficienti, da questo punto di vista non ci sono problemi. Vediamo le condizioni dei singoli. Come vi ho già anticipato Mazzotta non giocherà ed in verità devo valutare se portarlo o meno in panchina, dunque già in quella zona del cambio faremo un cambio. Abbiamo recuperato Krajnc, a centrocampo abbiamo diverse opzioni con il rientro in gruppo di Kragl. Pensiamo al Cesena, io sono abituato a vedere e pensare ad un partita alla volta”.

In questa fase della stagione sportiva come gestisce il gruppo? Cerca di fare il pompiere per spegnere l’entusiasmo o incita ulteriormente i giocatori?
“L’entusiasmo ci deve essere nel lavoro quotidiano, mantenendo gli stessi equilibri a prescindere dai risultati o dal momento del campionato. Siamo contenti che ci sia euforia all’esterno, perché significa che stiamo facendo bene, però dobbiamo isolarci da tutto e pensare al lavoro quotidiano, perché grazie a questo siamo riusciti ad ottenere qualche risultato. Adesso dobbiamo continuare su questa strada, perché in precedenza ci è sempre capitato di pagare quando non siamo stati al top della condizione e della concentrazione. Sappiamo qual è la strada e quando stiamo bene e diamo tutto in termini di attenzione curando anche i dettagli, è chiaro che è più facile arrivare al risultato positivo”.

Lunedì scorso il DG Ernesto Salvini in collegamento telefonico a Radio Day ha dichiarato che “essere lepre vuol dire ricoprire un ruolo molto più scomodo rispetto a quello del cacciatore”, è d’accordo con questa riflessione?
“Preferisco sempre stare davanti, dobbiamo però avere la capacità di non pensare che siamo già arrivati al traguardo, bisogna spingere, non dobbiamo fermarci a pensare a quello che stiamo facendo, ma a quello che dobbiamo fare. Esser dietro significa non poter mai sbagliare una curva, altrimenti le distanze si allungano. Quando si è davanti un passo falso è eventualmente recuperabile. Bisogna mantenere sempre la stessa concentrazione per andare avanti”.

Il Cesena di Camplone, soprattutto in casa, non sa aspettare e giocare di rimessa ma preferisce affrontare l’avversario a viso aperto, cercando di imporre il proprio gioco. E’ un’analisi corretta questa?
“Si, è una squadra che ha tanta qualità e cerca di esprimere un calcio propositivo. Lo ha fatto soprattutto nel secondo tempo dell’ultima partita a Chiavari con la Virtus Entella, giocando una grande partita”.

Si possono fare analogie con il campionato di Serie b di due anni fa, tanto in testa quanto in coda?
“In verità non ho fatto paragoni, sono talmente preso da quello che dobbiamo fare adesso che non faccio confronti o paragoni con i campionati precedenti. Dobbiamo essere bravi ad usare sia la sciabola che il fioretto, questo chiede il campionato, ci vuole qualità, quantità e cattiveria agonistica”.

L’atteggiamento visto con la Spal deve essere lo stesso a Cesena?
“Non si può sempre attaccare a testa bassa. A Ferrara abbiamo avuto un buon approccio e tante occasioni. I pericoli che abbiamo corso sono nati da nostre disattenzioni e non dalla pressione creata dagli avversari. Non ci siamo fatti schiacciare. Cerchiamo di avere sempre un approccio propositivo al match, ma è chiaro che gli avversari quando hanno il possesso del pallone cercano di fare il massimo. Manteniamo la stessa mentalità sia in casa che fuori a prescindere dall’avversario, questo il migliore approccio. Non ci devono essere cali di tensione e non dobbiamo guardare la classifica dei nostri avversari. Dobbiamo dimostrare in campo di meritare la testa della classifica, mantenendo sempre lo stesso atteggiamento. Se pensiamo che essendo i primi in classifica ovunque andiamo troviamo le porte spalancate, commettiamo tutti un grave errore. Stiamo facendo bene e ci dobbiamo confermare partita per partita. Tutti ci aspettano e vogliono fare bene con noi. Sta a noi mettere in campo attenzione e cattiveria agonistica, oltre le altre nostre qualità”.

Il VIDEO integrale della conferenza stampa di Pasquale Marino, pubblicato sul Canale YouTube di Radio Day.


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