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Pasquale Marino: “Non dobbiamo cercare scuse ed attenuanti, dobbiamo reagire e basta, c’è poco da fare chiacchiere”

18 aprile 2017 Frosinone Calcio Sport


Il tecnico del Frosinone, Pasquale Marino, è arrivato in sala stampa dopo un lungo colloquio con la squadra, il Presidente ed i dirigenti giallo azzurri. L’amarezza per la sconfitta è palpabile, il volto è teso.

Come spiega una sconfitta del genere? Ha parlato con la squadra?
“Con i giocatori abbiamo parlato nello spogliatoio soprattutto per far alzare loro la testa. Quando offriamo una prestazione del genere e quando da una settimana all’altra si arriva a fare una prestazione del genere… è inspiegabile… è inspiegabile perché inaspettata. Inaspettata perché abbiamo fatto una settimana lunga, abbiamo giocato dopo nove giorni, ci siamo allenati con attenzione e concentrazione, una delle migliori settimane di lavoro, è inspiegabile. Non so, forse la pressione… Ieri ho detto che era difficile che una squadra così matura potesse in generale sbagliare le partite importanti e questa era una partita importante in questo momento del campionato. Abbiamo sbagliato partita – ammette laconicamente Pasquale Marino – analizzeremo nei prossimi giorni il tutto, però c’è poco da salvare, tutti siamo stati al di sotto delle nostre possibilità e paghiamo il fatto che per lunghi tratti del girone di ritorno abbiamo giocato bene, ma probabilmente non abbiamo saputo sfruttare tante occasioni. Alla lunga ci può stare una prestazione del genere perché sei sempre sotto pressione, non riesci a prendere un margine quando lo meriti, quando meriti di vincere e non riesci a chiudere le partite o a sfruttare al meglio quello che arriva, per cui è una cosa inspiegabile. Eravamo lenti in tutto, nel palleggio e nel fraseggio, non abbiamo fatto… Nel girone di ritorno è la peggiore partita che abbiamo fatto, in un momento importante. E’ un peccato però ho parlato ai ragazzi, bisogna alzare immediatamente la testa, cominciare a lavorare, perché non si può buttare all’aria l’ottimo lavoro fatto in tanti mesi”.

Tra le cause di questa sconfitta c’è anche la tenuta fisica e la condizione atletica? Oggi eravate lenti e sempre in ritardo rispetto agli avversari, è d’accordo?
“E’ inspiegabile ed inaspettato. Inaspettato perché non è solo il problema che eravamo statici, abbiamo commesso tanti errori tecnici, cosa che noi difficilmente facciamo. Nel palleggio siamo sempre precisi ed ordinati, abbiamo sbagliato tanti appoggi, anche facili ed abbiamo dato campo agli avversari. Quando devi andare a rincorrere il pallone per riconquistarlo fai fatica. Siamo stati imprecisi. Questa è una partita da dimenticare in fretta, abbiamo commesso solo in questa partita più errori di quelli commessi nelle precedenti dieci. Abbiamo commesso errori di ogni tipo. E’ una di quelle partite che nell’arco di un anno possono capitare. Ne capitano tre o quattro di questo tipo, è capitato purtroppo nel momento meno opportuno. Il fatto che per svariate partite e per diversi motivi non riesci a prendere i punti che meriteresti ed avere in classifica i punti che ti danno la tranquillità, porta ad essere sempre sotto pressione per cui bisogna vincere a tutti i costi. Con i tre punti di Ascoli l’approccio poteva essere con una serenità diversa e quindi probabilmente abbiamo pagato questo, perché la palla era pesante oggi, rispetto alle altre occasioni”.

Può spiegarci la posizione in campo di Soddimo, più schiacciato rispetto ad altre occasioni? E’ stata una sua richiesta?
“Non andiamo a prendere le posizioni dei singoli, perché quando Soddimo si abbassava si alzava Mazzotta, è una cosa che facciamo sempre. Il problema è che in altre occasioni l’abbiamo fatto a velocità diversa. I problemi di oggi sono stati tanti”.

Lei ci ha detto che il pallone è apparso in alcune occasioni più pesante anche per la pressione che in questa fase la squadra sta accusando. Ora che non siamo più padroni del nostro destino ed oltre a fare risultato dobbiamo sperare in alcuni passi falsi delle nostre dirette concorrenti, aumenterà la pressione, per questo le chiedo come si potrà gestire, soprattutto dal punto di vista mentale, una situazione di questo tipo.
“Dobbiamo reagire immediatamente perché di solito quando prendiamo qualche schiaffo ci alziamo e ripartiamo, quindi così dobbiamo fare adesso”.

Ci conferma che prima di venire qui in sala stampa c’è stato un colloquio con la squadra ed il Presidente?
“Ho parlato come parliamo sempre dopo la partita con il Presidente e con la squadra, per analizzare sempre quello che è accaduto in campo. E’ normale che quando si perde ci sono argomenti in più da discutere”.

Dal punto di vista tattico ha provato a cambiare qualcosa durante il match? Inoltre ritiene che dal punto di vista psicologico questa sconfitta possa avere un duro contraccolpo?
“L’aspetto tattico conta relativamente, perché se sbagliamo tutto quello che abbiamo sbagliato oggi, qualsiasi sistema di gioco… Non si vincono le partite con il sistema di gioco o con l’aspetto tattico, si vincono con la cattiveria agonistica, quando arrivi prima sulla palla, quando sei attento in anticipo ed invece tante di queste cose non sono state fatte. Nell’arco di un anno le battute di arresto ci stanno, facciamo questo lavoro e sappiamo che ogni volta bisogna reagire a eventi e prestazioni negative. Il nostro carattere deve essere quello per cui dobbiamo reagire, anche per i nostri tifosi e la nostra gente. Anche oggi i tifosi hanno dimostrato la passione che hanno per il Frosinone. Dopo una prestazione del genere meritavamo tutti, allenatore in testa, i fischi, invece la gente durante la partita ci ha incoraggiato ed alla fine ci ha comunque sostenuto. Questo ci deve spronare, ci deve far capire che abbiamo delle responsabilità nei confronti della tifoseria e della città. Non dobbiamo cercare scuse ed attenuanti, dobbiamo reagire e basta, c’è poco da fare chiacchiere”.

E’ possibile che ci sia qualche elemento più stanco rispetto ad altri?
“Mi sembra difficile da una settimana all’altra che qualcuno sia più stanco di altri. Il calo, inaspettato ed imprevedibile, è stato di tutti i giocatori. Da una settimana all’altra ci possono essere sentori che la squadra, o meglio, qualche singolo elemento possa accusare un calo fisico o abbia bisogna di rifiatare, ma non mi sembra ci siano stati, ecco perché tutto questo è stato inaspettato. Dal punto di vista atletico e fisico abbiamo lavorato molto bene in settimana, con nove giorni di distanza tra una gara e l’altra. Ci siamo allenati bene, con intensità. Il calo, inaspettato, riguarda tutte le componenti, tecnico, tattico, fisico, mentale, di tutto. Tutta la squadra ha tirato fuori una prestazione ben al di sotto delle proprie possibilità, è ovvio che c’è stato qualcosa che non ha funzionato e lo analizzerò con i ragazzi in settimana. I primi ad esser dispiaciuti sono proprio loro e dobbiamo cercare di fargli alzare la testa, perché tra qualche giorno si rigioca e noi dobbiamo andare a riprenderci i punti persi oggi, con la cattiveria agonistica giusta, con le qualità e le potenzialità che abbiamo sempre dimostrato. Sarebbe un peccato non tirarle fuori nelle ultime sei partite, questo il mio punto di vista”.

Il file audio della conferenza stampa di mister Pasquale Marino.

Il video della conferenza stampa di mister Pasquale Marino, caricato sul canale YouTube di Radio Day.


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