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Pari con rammarico, ma siamo ancora in vetta!

5 aprile 2017 Frosinone Calcio Sport


Il pareggio casalingo di lunedì sera con l’Avellino trasmette sensazioni contrastanti, mitigate dell’esito di tutte le altre partite del Campionato di Serie B, giocate ieri sera. Andiamo per ordine. Il Frosinone visto nell’anticipo della tredicesima giornata di ritorno con i lupi irpini, ha evidenziato due diversi andamenti nell’arco dei novanta minuti. Determinato, rapido, aggressivo, lucido, spumeggiante nei primi 45 minuti di gioco. Compassato, riflessivo, a tratti dubbioso, forse con il serbatoio in riserva, nei secondi 45. I giallo azzurri sono partiti nel migliore dei modi, trovando il gol con una fantastica giocata costruita dal duo Ariaudo/Mazzotta e finalizzata dal solito Dionisi (gol numero 14 in campionato) e cercando il raddoppio in almeno tre occasioni. Pimpanti, aggressivi, concentrati, una squadra completamente diversa da quella vista a Cesena il venerdì precedente. Novellino è costretto a correre ai ripari, inserendo già al 30′ pt Castaldo per Moretti, al fine di evitare che i bianco verdi vengano schiacciati ulteriormente a ridosso della propria area di rigore. La prima frazione si chiude tra gli applausi del pubblico di casa.

Nella ripresa cambia qualcosa. Pasquale Marino deve rinunciare subito ad Ariaudo e più tardi a Mazzotta, entrambi alle prese con problemi di carattere fisico. Li sostituiscono Krajnc e Crivello. Le due partite in tre giorni si fanno sentire, la fatica è un elemento con il quale alcuni dei giallo azzurri devono fare i conti, ma i due cambi obbligati fanno saltare i piani dell’allenatore siciliano. L’Avellino si difende con ordine e prova a ripartire sulle corsie esterne, cercando gli inserimenti di Laverone e Bidaoui ed il sostegno alla manovra di Eusepi e Castaldo. Il ritmo è lento, il Frosinone prova a far girare palla, nel tentativo di trovare lo spazio per la verticalizzazione o per la conclusione a rete. I bianco verdi arrivano al pari in una delle rarissime occasioni collezionate nell’arco dei novanta minuti, sfruttando l’esperienza e le capacità balistiche di Castaldo, che da fuori area con un diagonale a pelo d’erba supera Bardi. Il tecnico del Frosinone tenta il tutto per tutto inserendo Kragl (e non Mokulu, autore del gol del pareggio a Cesena) per Sammarco: “Mettere le tre punte poteva essere anche rischioso, potevamo subire qualche contropiede”, dirà Marino in sala stampa a fine partita.

L’occasione per conquistare l’intera posta in palio arriva nei minuti finali, ma i giallo azzurri devono fare i conti con la sfortuna e con l’evidente incertezza del direttore di gara. E’ il 40′ st, azione confusa in area di rigore, Terranova colpisce al volo il pallone che si stampa sulla traversa a Radunovic battuto e scende al centro dell’area, dove Dionisi è pronto a ribattere a rete ma non riesce a farlo, perché strattonato platealmente da D’Angelo. E’ rigore, non ci sono dubbi (come non vi erano venerdì scorso, sul fallo di mano in area di Laribi sul cross di Mokulu), ma Marini non fischia. La gara finisce qui, il Frosinone si rammarica per i due punti persi. Questo è il file rouge che lega le dichiarazioni dei protagonisti nel post partita. “Un pareggio che sicuramente ci fa girare un po’ le scatole”, dichiara Maiello. “Come ci è successo anche in altre circostanze non siamo riusciti a fare il raddoppio, poi loro alla prima vera occasione hanno fatto gol. Purtroppo l’abbiamo pagata cara”, sentenzia Sammarco. “Si, rammarico, perché sono due punti persi, ma non posso dire nulla alla squadra per la prestazione. Non siamo stati fortunati. E’ mancato solo il risultato”, questa invece la lettura del match di Marino.

I tifosi giallo azzurri passano 24 ore con il fiato sospeso, aspettando il fischio d’inizio di tutte le altre partite, tra post di riflessione, commenti, dibattiti e lezioni di tattica sui social network. La Serie B in fondo la conosciamo tutti ormai ed anche molto bene. Non ci sono partite semplici o dall’esito scontato, chiedere all’Hellas Verona, sconfitto in casa dallo Spezia. La Spal regola il Novara in casa con un secco 2-0 e raggiunge proprio il Frosinone (in vantaggio negli scontri diretti). In zona play off riprendono a correre il Benevento, la Virtus Entella ed il Bari, mentre rallentano il Perugia, il Cittadella ed il Carpi. Ad otto giornate dalla fine del campionato cadetto nulla è ancora scritto. Calma e gesso.

La Classifica di Serie B

Frosinone e Spal 61; Hellas Verona 58; Benevento 54; Perugia 52; Cittadella 51; Virtus Entella e Bari 50; Carpi e Spezia 48; Novara e Salernitana 46; Avellino 41; Pro Vercelli 39; Ascoli 38; Cesena 36; Brescia e Trapani 35; Vicenza 34; Pisa e Ternana 32; Latina 31.

Lunedì 3 Aprile 2017 – Ore 20:30 – Serie B, 13a giornata di ritorno – Stadio Comunale di Frosinone
Frosinone Calcio 1928 – U.S. Avellino 1912 1 – 1 (15′ pt Dionisi, 35′ st Castaldo)

Frosinone Calcio (3 – 5 – 2): Bardi; Terranova, Ariaudo (1′ st Krajnc), Russo; Fiamozzi, Gori, Maiello, Sammarco (38′ st Kragl), Mazzotta (24′ st Crivello); D. Ciofani, Dionisi. Allenatore: Pasquale Marino. A disposizione: Zappino, Pryyma, Frara, Besea, Mokulu, Volpe.
U.S. Avellino 1912 (4 – 4 – 1 – 1): Radunovic; Gonzalez (24′ st Belloni), Migliorini, Djmsiti, Perrotta; Laverone, Moretti (30′ pt Castaldo), Omeonga, D’Angelo; Bidaoui; Eusepi (34′ st Verde). Allenatore: Walter Alfredo Novellino. A disposizione: Lezzerini, Soumaré, Solerio, Jidayi, Gavazzi, Camarà.
Arbitro: Valerio Marini di Roma 1.
Assistenti: Francesco Fiore di Barletta e Domenico Rocca di Vibo Valentia.
Quarto Uomo: Antonio Di Martino di Teramo.
Marcatori: 15′ pt Dionisi, 35′ st Castaldo.
Ammoniti: 22′ st Terranova, 34′ st Fiamozzi, 41′ st Bidaoui.
Calci d’angolo: 7 – 3 per il Frosinone.
Recuperi – 1°T: 1′ e 2°T: 4′.
Spettatori: 6.722 (5.015 abbonati e 1.707 paganti, di cui 1.107 tifosi ospiti).
Incasso: € 60.059,28 totale (€ 34.589,00 quota abbonati più € 25.470,28 lordo).

Gli highlights della partita sul canale ufficiale YouTube del Frosinone Calcio.


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