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Il Frosinone domina ma non sa chiudere la partita…

9 aprile 2017 Frosinone Calcio Sport


Non è semplice analizzare la partita (o meglio, il risultato finale…) di ieri allo Stadio “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli Piceno, ne tanto meno trovare le risposte ad alcune delle domande che tanti tifosi giallo azzurri si pongono in queste ore.
Due gli aspetti parimenti importanti che devono essere considerati per la lettura dell’attuale momento frusinate: il primo riguarda le dubbie decisioni arbitrali di queste ultime settimane che, è evidente, non hanno favorito Dionisi e compagni; il secondo è una lacuna che in molte partite ha condizionato il rendimento dei giallo azzurri, ossia quella di non chiudere le partite e di essere quindi ripresi (o addirittura sconfitti, come nel caso di Chiavari) dagli avversari. Andiamo per ordine.
Pasquale Marino a fine gara nella sala stampa di Ascoli racconta un episodio non di poco conto. “Nel recupero, per un fallo di Dionisi, l’arbitro ci ha comunicato che a partire dalla ripresa del gioco la gara sarebbe durata un minuto e dieci secondi, noi tutti in panchina abbiamo preso il tempo con i nostri cronometri, il gol dell’Ascoli è arrivato dopo un minuto e diciassette secondi… l’arbitro non ha avuto il coraggio di interrompere l’azione in movimento. Siamo dispiaciuti perché per una questione di secondi abbiamo perso due punti”. Questo è un fatto. A ciò va aggiunto che l’azione del pareggio, arrivato a tempo ampiamente scaduto, come dichiarato dall’allenatore siciliano, nasce da un lancio di Carpani per Perez, che poi di testa tocca per Favilli, lesto ad insaccare sotto misura. Perez è in evidente fuorigioco, se ne accorge prontamente Ariaudo che alza il braccio per richiamare l’attenzione della terna, ma l’arbitro lascia giocare. Il gol andava dunque annullato.
Nessuno vuole cercare alibi o scusanti, ma questo episodio arriva dopo almeno altre due decisioni arbitrali che nelle scorse settimane hanno lasciato tutti noi quanto meno perplessi. A Cesena Mokulu in area crossa verso il centro, ma il pallone è deviato con il braccio (largo) da Laribi, rigore palese che però non viene assegnato. Lunedì scorso con l’Avellino, D’Angelo cintura ed atterra Dionisi, che quindi non riesce a concludere verso la porta avversaria. Rigore anche questo, non assegnato. Fatti. Episodi, che rischiano di pesare nell’arco di un campionato, per i quali nessuno di noi vuole gridare al complotto. Certo è che il Frosinone non può considerarsi propriamente fortunato.
L’altro aspetto di cui vogliamo parlare, lo ha evidenziato anche Federico Dionisi in mixed zone ad Ascoli. “Come accade spesso in questo campionato non la chiudiamo e poi… un pizzico di sfortuna… E’ un momento che gira così, non dobbiamo cercare alibi, ma dobbiamo andare avanti. Abbiamo avuto dalle dieci alle quindici palle gol, all’ultimo secondo può succedere di tutto, loro sono stati bravi e fortunati a credere in quest’ultimo pallone in area nei secondi finali. Purtroppo ci è capitato molto spesso, dobbiamo cercare di essere più lucidi negli ultimi minuti e gestire meglio queste situazioni”. A sostegno delle dichiarazioni dell’attaccante reatino, il numeri del match: 9 calci d’angolo a 0 per il Frosinone, 21 tiri totali contro i 7 dell’Ascoli, 11 verso la porta contro i 2 marchigiani, per un possesso palla frusinate pari al 55%. Almeno 6 o 7 (Dionisi, Sammarco, Kragl, Terranova, Soddimo per citarne qualcuna) nitide palle gol, che gli uomini di Pasquale Marino non sono riusciti a sfruttare, come già accaduto in molte occasioni durante questa stagione sportiva. Il terzo pareggio consecutivo (Cesena, Avellino ed Ascoli), ancora per 1-1, rallenta la corsa dei giallo azzurri, che scendono al secondo posto in classifica a due punti dalla Spal vittoriosa a Brescia ed ora aspettano l’esito di Novara – Hellas Verona, che si giocherà lunedì 10 aprile alle ore 20:30.
Cinismo, lucidità, attenzione, cattiveria agonistica, sono caratteristiche insite nel DNA di questa squadra e proprio in questo momento devono diventare i punti fermi della formazione giallo azzurra, perché a 7 giornata dalla fine del campionato si riducono le possibilità di errore o di passi falsi, come quelli di Ascoli, che potrebbero costare cari. La testa è già all’impegno di lunedì prossimo con il Novara.

Sabato 8 Aprile 2017 – Ore 15:00 – Serie B, 14a giornata di ritorno – Stadio “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli Piceno
Ascoli Picchio F.C. 1898 – Frosinone Calcio 1928 1 – 1
(32′ st Dionisi, 50′ st Favilli)

Ascoli Picchio F.C. 1898 (3 – 5 – 2): Lanni; Cinaglia, Mengoni, Gigliotti; Almici (35′ st Perez), Giorgi (16′ st Carpani), Bianchi, Cassata, Mignanelli; Cacia (21′ st Orsolini), Favilli. Allenatore: Alfredo Aglietti. A disposizione: Ragni, Diop, Bentivegna, Addae, Gatto, Mogos.
Frosinone Calcio (3 – 5 – 2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Russo; Mazzotta, Gori (8′ st Sammarco), Maiello, Soddimo (31′ st Kragl), Fiamozzi; Mokulu (21′ st D. Ciofani), Dionisi. Allenatore: Pasquale Marino. A disposizione: Zappino, Crivello, Krajnc, Pryyma, Frara, Volpe.
Arbitro: Marco Serra di Torino.
Assistenti: Dario Cecconi di Empoli e Luigi Lanotte di Barletta.
Quarto Uomo: Niccolo Pagliardini di Arezzo.
Marcatori: 32′ st Dionisi, 50′ st Favilli.
Ammoniti: 19′ pt Gori, 41′ pt Soddimo, 44′ pt Cassata, 19′ st Carpani, 24′ st Terranova.
Calci d’angolo: 9 – 0 per il Frosinone
Recuperi – 1°T: 0′ e 2°T: 5′.
Spettatori: 5.807, 650 dei quali arrivati da Frosinone.
Incasso: € 45.258,00.

Gli highlights di Ascoli – Frosinone, pubblicati sul canale YouTube del Frosinone Calcio.


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