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Ernesto Salvini: “Il Presidente ci sprona sempre, affinché nessuno di noi abbassi mai la guardia”

28 marzo 2017 Frosinone Calcio Sport


Ieri sera nel corso della puntata numero 51 della stagione sportiva di Passione Frosinone, in onda su Radio Day (ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 18:00 alle ore 19:30), è intervenuto telefonicamente il Direttore Generale del Frosinone Calcio, Ernesto Salvini, per parlare della splendida vittoria di Ferrara, del momento della formazione giallo azzurra e delle prospettive future, indissolubilmente legate alla costruzione del nuovo Stadio “Benito Stirpe“.

L’entusiasmo della città, dei tifosi e degli sportivi dopo la vittoria del Frosinone a Ferrara, la rende felice oppure la responsabilizza ulteriormente?
“Indubbiamente la seconda. Purtroppo ho un brutto carattere e non riesco ad entusiasmarmi più di tanto perché percepisco sempre il pericolo che questo potrebbe comportare. Mi sento sempre e comunque responsabilizzato, questo è un aspetto che caratterizza anche lo Stirpe pensiero: ogni gesto ed ogni sforzo che si profonde per il Frosinone viene compiuto soprattutto per i nostri tifosi, accontentarli è l’obiettivo principale del Presidente. La società si impegna per farlo ed aumenta dunque la responsabilità, soprattutto quando aumenta la temperatura del clima, per fortuna dal punto di vista positivo”.

La scorsa settimana in conferenza stampa ha chiesto a tutte le componenti di mantenere equilibrio e profilo basso; in questa fase del campionato le tocca vestire i panni di un vigile del fuoco per spegnere eventuali focolai di eccessivo ardore, ricordato che mancano ancora dieci giornate al termine del campionato?
“A maggior ragione in questo momento. La scorsa settimana abbiamo detto che il risultato di Ferrara non sarebbe stato determinante, ora dopo la vittoria non cambia il tema. Adesso il Frosinone è più che mai solo contro tutti, è la squadra da battere per eccellenza. Quando parlavo delle differenze rispetto a due anni, facevo riferimento al fatto che nel 2014/2015 tutti affrontavano il Frosinone pensando al fatto che prima o poi saremmo crollati. Oggi la situazione ha risvolti opposti, tutti gli avversari ci affrontano con grande piglio e determinazione nel tentativo di batterci. Diciamo che essere lepre vuol dire ricoprire un ruolo molto più scomodo rispetto a quello del cacciatore”.

Può dirci, se possibile, cosa le ha detto il Presidente Maurizio Stirpe ieri sera dopo la vittoria con la Spal? Avete parlato della prestazione della squadra e del lavoro di mister Pasquale Marino?
“Se l’intento del Presidente era quello di fornire, così come stiamo vedendo, una chance importante a questa piazza, era palese che la scelta di un allenatore esperto, fosse funzionale a questa volontà. La mia grande paura era che molti dei calciatori che ci hanno fatto sognare nell’escalation di questi anni dalla Lega Pro alla Serie A, ricominciando da capo avrebbero potuto avere delle difficoltà, anche mentali, a livello di entusiasmo. Probabilmente la grande esperienza e le capacità di Pasquale Marino hanno permesso che ciò non avvenisse, perché tutti i giocatori si stanno confermando ad alti livelli, anche chi in questo campionato sta avendo meno spazio. A tal proposito, mi permetto di fare l’encomio più grande ad Adriano Russo, perché ha risposto presente in modo eccezionale in tutte e due le gare in cui ha giocato, dopo tanto tempo lontano dal terreno di gioco. Molti meriti vanno a Pasquale Marino, perché sia la scorsa estate che lo scorso gennaio la squadra è stata plasmata secondo le sue indicazioni e quindi si è assunto delle grandi responsabilità e devo dire che ineccepibilmente tutto quello che ha chiesto di fare, lo ha chiesto con cognizione di causa, per cui i risultati gli stanno dando ragione.
Riguardo al Presidente, per fortuna è una persona molto equilibrata, quindi riusciamo a ricaricare le batterie quando il periodo non è positivo e le cose vanno male perché lui ci consente di farlo, ma nello stesso tempo è una persona che ti sprona a non abbassare la guardia perché sa benissimo, come sappiamo tutti, che i problemi e le difficoltà sono dietro l’angolo e prima di tagliare il traguardo non bisogna mai assolutamente pensare di aver ottenuto qualcosa. Prima si taglia il traguardo e poi si fanno i festeggiamenti”.

In radio arrivano messaggi di tifosi da ogni parte del mondo…
“E’ una cosa che mi fa enormemente piacere, mi lusinga. Il Frosinone ha varcato ormai il casello autostradale e sta espandendo il proprio nome e la propria forza a livello nazionale. Se questo poi accade anche a livello internazionale, considerato che i ciociari sono dappertutto, con il calcio che consente di far sentire più vicini a casa loro i tanti tifosi giallo azzurri sparsi per il mondo, non possiamo che essere contenti ed orgogliosi di questo aspetto”.

Come procedono i lavori al nuovo stadio?
“I lavori procedono nel migliore dei modi, in linea con i programmi. Venerdì e sabato della scorsa settimana abbiamo avuto a Ferentino un convegno della Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio e dei Centri Coordinamento Clubs delle squadre di calcio italiane. Molti hanno espresso compiacimento, quasi invidia, per i tifosi del Frosinone che vengono messi sempre come perno principale di ogni attività della nostra società. Il fatto che lo stadio si costruisca per il tifoso e non per costruire palazzi o altro, il fatto che abbiamo calmierato i prezzi anche in occasioni nelle quali è stata forte e pressante da ogni parte la richiesta di biglietti per vedere le partite, è stato notato ed apprezzato dai tifosi italiani di altre squadre. Nel corso del convegno tanti hanno fatti notare che molti club, anche grandi, tengono in considerazione maggiormente il tifoso che segue la partita da casa davanti alla TV, rispetto a quello che viene allo stadio sempre e comunque. Spesso in Italia si parla di nuovi stadi e dietro si nasconde la costruzione di nuove città e nuovi centri commerciali, questo fa passare l’idea che dietro un progetto di un nuovo impianto sportivo ci siano meri interessi commerciali e non il bene dei tifosi. Per quanto ci riguarda invece il tifoso è al centro del progetto Frosinone e per questo motivo il nuovo stadio dovrà essere comodo, vivibile ed ospitale. I tifosi italiani stanno appurando che a Frosinone c’è sempre e comunque il tifoso giallo azzurro al centro dell’attenzione. In questo momento Frosinone cattura molte simpatie anche perché ultimamente giochiamo, vinciamo, gioiamo e andiamo via, senza schernire o mancare di rispetto a nessuno. Parimenti quando perdiamo, andiamo via senza far polemiche o recriminare. Per questo motivo veniamo rispettati ed accolti con simpatia ed ospitalità, come accaduto ieri a Ferrara”.


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