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“Che aria tira?” La coscienza ambientale è di tutti

21 aprile 2017 Live ed Eventi News Salute e Benessere


CHE ARIA TIRA?” questa è la domanda che il Comitato Civico Laboratorio Scalo si è posto ieri, giovedì 20 aprile, nel Salone del Palazzo Provinciale insieme agli esperti del settore e alle autorità politiche e religiose intervenute al convegno. Un incontro costruttivo quanto interessante per capire di più sul problema delle polveri sottili e su quanto ogni singolo cittadino può migliorare l’ambiente in cui vive. La grande partecipazione alla conferenza ha dimostrato quanto la città sia sensibile all’argomento. Diversi sono stati gli interventi tra i quali quello del Vescovo Ambrogio Spreafico che ha ricordato quanto l’interessamento all’ambiente in cui si vive sia una questione di coscienza: “Il territorio ha bisogno di una nuova coscienza ambientale, è per questo che sono necessari programmi a lunga durata che impegnino in maniera costante e proficua cittadini ed autorità insieme“. A ringraziare il Comitato Civico per l’iniziativa e tutti i relatori intervenuti è stato anche il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, rimarcando  l’importanza di una consapevolezza da parte dei cittadini del fatto che “quando parliamo di ambiente parliamo di salute“. È questo il binomio forse più importante da considerare per sviluppare nel singolo cittadino e quindi nelle autorità che lo rappresentano una responsabilità personale di fronte al tema dell’inquinamento.  “L’aria non ha colori politici – ha ripreso poi Il Sindaco Ottaviani – va curata ed aiutata da tutti. Il lunedì ecologico che ha provocato polemiche e discussioni è stato un modo per risvegliare nei cittadini la consapevolezza del problema”.  A moderare l’incontro Aldo Mattia, Presidente della Coldiretti Lazio, che ha ribadito lo scopo del dibattito e cioè quello di “stimolare a risolvere“.

Occorre grande partecipazione da parte del singolo che non ha, a questo punto, totale impotenza rispetto all’argomento ma può diventare classe dirigente impegnandosi in prima persona nelle accortezze più quotidiane. “Frosinone non può essere vista come la Cenerentola nazionale” afferma convinto il presidente della Provincia nonché Sindaco di Ferentino Antonio Pompeo: “Di questo siamo tutti responsabili, dalle istituzioni a chi inquina. È necessario non per ultimo scoprire il coperchio di quelle nascoste realtà criminali che si alimentano dietro le tematiche ambientali“. L’aria pulita da respirare dunque riguarda l’ambiente culturale, politico e sociale che viviamo oltre a quello ecologico. Soltanto con una cultura dell’ambiente e una coscienza profonda del significato di natura” si possono purificare i cieli dall’inquinamento.

Tra i relatori la Dottoressa Teresa Petricca, Responsabile Scientifico dell’Associazione dei Medici per l’ambiente che ha informato sulle conseguenze importanti che le polveri sottili provocano alla salute e ancora il Dott. Roberto Sozzi, Responsabile della Divisone Atmosfera e Impianti ARPA LAZIO che ha fornito dati tecnici, spiegato le procedure che permettono di rilevare il livello di polveri sottili e descritto il lavoro svolto su parte del territorio particolarmente interessate al problema, come la Valle del Sacco.

Il Presidente del Comitato Civico Laboratorio Scalo, Anselmo Pizzutelli si è mostrato molto sensibile al tema ambientale da sempre: “Quale momento migliore per discutere di un problema così importante per il nostro territorio se non in prossimità dell’Earth Day del 22 aprile“. Il triste primato ciociaro sia dunque da stimolo per tutti affinché l’aria che tira sia quella di un reale cambiamento.


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